Creare un questionario efficace: cose da fare e non fare

da | Mag 26, 2020 | Research world

Impatto visivo gradevole, studio del target, costruzione delle domande: per creare un questionario efficace devi tenere conto di molti fattori. L’errore è sempre dietro l’angolo!

Il questionario è il cuore della tua indagine. Devi essere sempre attento durante il processo di creazione del tuo questionario perché da questo dipende il risultato e il successo della tua raccolta dati.

Con questo articolo vogliamo lasciarti una checklist di cose da fare e non fare per evitare gli errori più comuni.

Cosa fare per creare un questionario efficace

  • Usa il linguaggio della tua audience.
    Ti aiuterà ad entrare in empatia con il tuo target influenzando positivamente la response rate.
  • Keep it simple.
    Crea sondaggi usando sempre un linguaggio chiaro, coinciso e semplice.
  • Formula domande di screening quando necessario.
    Le domande di screening aiutano a direzionare il sondaggio ad un’audience specifica, filtrando gli intervistati. Per esempio: se il sondaggio si rivolge a chi possiede solo animali domestici, una domanda di screening potrebbe essere “Hai un cane o un gatto?”. A seconda della risposta il sondaggio prenderà direzioni diverse. Invece se l’intervistato non è in target, ringrazialo per il suo tempo e concludi l’intervista.
  • Ad ogni tipologia d’intervista il suo design.
    I questionari online dovrà avere necessariamente un impatto visivo diverso e più accattivante rispetto a quelli per un sondaggio telefonico.
  • Varia la tipologia delle domande
    Crea un questionario con diversi tipi di domande per creare un’esperienza variata e mantenere alta l’attenzione del rispondente.
  • Controlla, ricontrolla e… controlla di nuovo.
    L’errore è sempre dietro l’angolo. Per questo controlla (e fai ricontrollare) sempre il tuo lavoro.
  • Includi domande aperte.
    Ti permetteranno di raccogliere più sfumature e dati del tuo mercato d’interesse perché gli utenti possono rispondere in modo più articolato.

Cosa non fare

  • Avere degli obbiettivi poco chiari.
    Sono gli obbiettivi che direzionano l’architettura di un questionario e non viceversa. Non è ancora chiaro lo scopo? Per prima cosa approfondisci la tua ricerca e dopo, inizia a costruire il tuo sondaggio.
  • Trascurare l’importanza delle domande di screening.
    Posizionate all’inizio del questionario ti aiutano a selezionare subito il target desiderato e ad ottenere, quindi, risposte di qualità. Ad esempio: in un sondaggio per SKY, dove l’obbiettivo è capire le preferenze dei bambini, le domande di screening avranno l’obbiettivo di conoscere se l’intervistato ha figli o nipoti, se vivono nella stessa casa e infine se hanno un’età compresa nel target di interesse. Soltanto dopo aver appurato questo, l’intervista potrà procedere.
  • Tralasciare possibili risposte.
    Mettiti nei panni del tuo target e pensa ad ogni possibile risposta che può essere pertinente all’obbiettivo. A quel punto, includila nel tuo sondaggio.
  • Rivedere i testi superficialmente.
    La revisione dei sondaggi è fondamentale per non perdere autorevolezza: parole mancanti ed errori di ortografia possono farti apparire non professionale.
  • Non assicurare il corretto trattamento dei dati personali.
    L’intervistato deve poter dare i suoi dati e sentirsi sicuro. Quindi prometti (e mantieni) sempre il trattamento dei dati personali come da legge. E se l’identità non è strettamente necessaria ai fini della buona riuscita del sondaggio, puoi scegliere di garantire invece l’anonimato.
  • Usare troppi acronimi e parole tecniche.
    Usa il linguaggio tecnico solo quando sei totalmente sicuro che la tua audience lo riconosca. Infatti, porre domande in modo troppo specialistico a un target non del settore potrebbe influire negativamente sui tuoi risultati.

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Per costruire un questionario efficace è necessario dotarsi anche di uno strumento che ti consenta di farlo nel modo più semplice possibile.

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