Metodologie d’indagine: indagine CATI

da | Apr 5, 2020 | Research world

Indagine CATI

CATI è l’acronimo di Computer Assisted Telephone Interviewing.

Si tratta di una tecnica d’indagine telefonica in cui l’intervistatore sottopone il questionario leggendolo sullo schermo del computer (o di un altro dispositivo).

Il questionario non rappresenta solo la linea guida dell’intervista, ma decide in modo automatico l’esatto ordine delle domande. Questo vuol dire che il rilevatore non ha quindi facoltà di apportare modifiche né ai quesiti né al questionario stesso. Infatti, il suo ruolo è quello di intermediario tra rispondente e questionario. Per questo motivo l’intervistatore può fornire spiegazioni rispetto a domande poco comprensibili, dietro richiesta del rispondente.

Le domande vengono visualizzate e poste via telefono in modo consequenziale e programmato, grazie a filtri e controlli di coerenza.

Questa tecnica garantisce precisione nella somministrazione e nella compilazione del questionario, grazie alla presenza e al ruolo dell’intervistatore.

Come funziona l’indagine CATI

Per poter svolgere la raccolta dati basteranno una connessione internet ed un telefono (reale oppure software nel caso si tratti di VoIP). I software più evoluti, come IdSurvey, sono web based, non necessitano di installazione e sono accessibili dai più comuni browser. Grazie a questa opzione, i piccoli centri di ricerca, possono chiedere ai loro operatori di lavorare direttamente da casa.

L’intervistatore contatterà telefonicamente i rispondenti digitando il numero di telefono o semplicemente cliccando sul numero visualizzato sullo schermo. Poi basterà seguire le indicazioni fornite dal computer per somministrare il questionario all’intervistato.

Le risposte verranno registrate direttamente nel database. Nessun rischio quindi di perdere i dati raccolti o di problemi durante la loro registrazione.

Sarà il programma, in modo automatico, a controllare le risposte non coerenti, a porre le domande filtro e ad impedire l’avanzamento nel caso una risposta non sia stata registrata nel modo corretto.

Esistono poi diverse modalità per gestire le chiamate nella metodologia CATI:

Outbound: le chiamate vengono effettuate direttamente dall’istituto di ricerca o call center
Inbound: è il rispondente a chiamare il call center
Predicative dialing: il centralino effettua le chiamate e le inoltra all’intervistatore solo nel caso in cui il rispondente si renda disponibile. Questa funzionalità è particolarmente apprezzata dai grandi e medi call center, poiché permette una drastica riduzione dei momenti di inattività degli operatori.

I principali vantaggi

I vantaggi delle indagini CATI sono i seguenti:

Qualità: aumento della qualità del dato grazie sia all’intervento di intermediazione del rilevatore, pronto a chiarire eventuali dubbi del rispondente, sia grazie al software stesso, sviluppato in modo da impedire errori di somministrazione del questionario;

Tempo: notevole riduzione dei tempi di realizzazione delle interviste telefoniche. Questo è possibile grazie a due motivi: l’inserimento dei dati e la gestione dei richiami telefonici. La fase di inserimento dati è immediata. I richiami telefonici, così come gli appuntamenti, sono anch’essi gestiti in modo sistematico e organizzato dal software stesso.

Controllo: in ogni momento è possibile monitorare il campionamento delle interviste, eventuali mancate risposte, interviste non completate ed altro ancora.

Risparmio: se confrontato con le obsolete tecniche di intervista su carta, il metodo d’indagine CATI non comporta grandi costi di gestione.

Contatto: la presenza dell’intervistatore garantisce un contatto personale con il rispondente. È un aspetto fondamentale, sopratutto nel caso in cui l’indagine tocchi temi delicati. Servendosi poi di un sistema efficiente, questo sarà in grado di proporre in modo automatico i contatti appartenenti alle quote richieste. Ad esempio, se il campione prevede che vengano intervistate solo donne, il sistema scarterà automaticamente tutti i nominativi maschili. Nel caso in cui la quota si basasse su un dato non ancora rilevato, una domanda di screening posta all’inizio del questionario permetterà di filtrare solo le interviste utili al fine della ricerca. Questo, oltre a garantire un’alta performance degli operatori, permette una notevole riduzione dei costi d’indagine.

Indagine CAWI vs indagine CATI

Dal punto di vista economico, il metodo CAWI Computer Assisted Web Interview risulta essere più vantaggioso rispetto alle indagini CATI per la totale assenza del rilevatore, dei costi di formazione degli intervistatori all’uso del software, dei costi relativi all’organizzazione logistica e dei costi telefonici.

Il metodo CATI d’altra parte assicura una qualità dei dati maggiore, ed una precisione pressoché totale.

Un ultimo aspetto da prendere in considerazione dell’indagine CAWI è che questa metodologia consente di svolgere un’indagine oggettiva, vista la completa assenza di contatto con il rispondente. Questo può essere considerato un aspetto positivo o negativo, in base al tipo di indagine che si deve condurre.

La soluzione

La soluzione per poter usufruire dei vantaggi di entrambe le tecniche potrebbe essere quella di adottare una tecnica mista con metodologie CATI CAWI: si contatta telefonicamente l’intervistato per spiegargli l’oggetto dell’indagine e le sue varie fasi. Successivamente si invia al rispondente un’e-mail contente un link al questionario.

Non tutti i software sono sviluppati per gestire le indagini miste: IdSurvey nasce con l’obiettivo di permettere la creazione di indagini statistiche miste CATI, CAWI e CAPI, in modo intuitivo, semplice ed efficace integrando strumenti indispensabili come Email Sender, sms sender e link dinamici. Scopri di più sulla Gestione di distribuzione indagine.

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